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Le culture politiche che hanno reso grande l'Italia
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IL
NOSTRO PROGRAMMA
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I NOSTRI CANDIDATI
| CAMERA DEI DEPUTATI | SENATO DELLA REPUBBLICA |
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DE MICHELIS Gianni |
CORSINOVI Alessandro
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PSI+DC
Programma CdL / Meno di 20 pagine e 10 punti. Anche una basic tax per giovani e anziani.
Venerdí 24.02.2006 17:31
Prosecuzione della riduzione del cuneo fiscale, già avviata dal governo attuale con una riduzione al ritmo di un punto all'anno. E' questo uno dei passaggi contenuti nel programma della Cdl. Al terzo punto del programma, relativo allo "sviluppo economico e competitivita" è prevista anche la detassazione del lavoro straordinario e la detassazione degli utili investiti in attività tecnologicamente avanzate (la cosiddetta Tremonti ter). Tra le novità dedicate alle imprese anche l'obbligo del versamento dell'iva solo dopo aver ricevuto la fattura. Sul fronte del lavoro, ha annunciato il premier, si conferma l'impegno per "almeno un milione di posti di lavoro in più nei prossimi 5 anni" e il varo di una nuova legge per le professioni. Un grande patto tra Stato, Regioni, Province, Comuni, risparmiatori e investitori che produca, attraverso i suoi effetti, un punto di Pil di minore spesa pubblica e un punto di Pil di maggiore crescita. E' questo uno dei punti qualificanti del programma della Cdl, sotto la voce ''finanza pubblica'', che il presidente del Consiglio ha illustrato oggi alla stampa. Questo "grande e libero patto" spiegano gli esponenti della CdL, sara' un patto teso a realizzare il federalismo fiscale solidale, sarà un patto che "riduca il debito dello Stato mettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico (con la conseguente riduzione di quei 6 punti di Pil che oggi paghiamo come interessi per il servizio del debito). Ancora, continuano un patto che "offra a risparmiatori e investitori la migliore opportunità di impiego dei loro capitali". I leader politici e tutta la coalizione della CdL, si attendono, dalla sottoscrizione di questo grande accordo, "l'abbattimento del debito pubblico, un minor costo del debito pubblico residuo, una maggiore trasparenza ed efficienza della spesa pubblica e, in conclusione, il rilancio dell'economia". In sostanza, dicono quantificando numericamente gli effetti finali attesi, "il risultato positivo che ci attendiamo è stimabile nei termini di un punto di Pil di minore spesa pubblica e di un punto di Pil di maggiore crescita". La CdL non ha dubbi, "sommando questi effetti con l'azione già avviata contro l'evasione fiscale, possiamo tranquillamente dire che tutte le ipotesi da noi fatte di intervento sulla finanza pubblica, nel nostro programma, siano ampiamente coperte".